il programma

Costruiamo Valori.
Il nostro programma elettorale

Il Valore della Comunità |

Partecipazione e rapporti della comunità con il territorio: Unione Comunale del Chianti Fiorentino, il Chianti, la Valdelsa, Città metropolitana e Regione

Partecipazione

La grande crisi della politica degli ultimi anni è stata ed è crisi della partecipazione. Un’inquietudine e uno smarrimento che si vede non solo nella disaffezione al voto o alla partecipazione alle scelte della vita pubblica ma anche difficoltà di impegno in un modello di comunità a cui si sono sostituiti modelli individualistici ed egoistici.

Partecipare vuol dire esercitare i propri doveri di cittadinanza e vuol dire costruire la comunità delle persone e quindi essere pienamente cittadini, uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine.

La comunità può rafforzarsi se siamo in grado di far funzionare al meglio le occasioni e le opportunità di partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla cosa pubblica.

Di questo ne siamo perfettamente consapevoli.

Siamo infatti convinti che è solo la continua e profonda condivisione di idee, di legami e il costante scambio di esperienze che mantiene saldo il senso di appartenenza, la capacità di crescita e la tenuta di fronte alle continue e nuove sfide da affrontare insieme rendendo partecipi tutti i generi e tutte le età. Anche i bambini e le bambine devono avere un ruolo e uno spazio nella decisione della comunità pubblica.

Nel costruire il valore di una comunità solidale e inclusiva che metta al centro la persona valorizzando genere ed età vogliamo:

  • Valorizzare attraverso gli strumenti previsti, o varandone dei nuovi, l’idea di Barberino Tavarnelle come una grande comunità accogliente e solidale;
  • Rafforzare lo scambio tra istituzioni e istituti di partecipazione, associazioni e singoli cittadini;
  • Istituire e valorizzare le consulte di partecipazione sulle specifiche tematiche in supporto al lavoro amministrativo e come luoghi di analisi ed elaborazione di proposte e progetti condivisi;
  • Valorizzare il ruolo dei Consigli di Frazione e degli organismi associativi territoriali;
  • Sostenere le attività di socializzazione in tutto il territorio comunale;
  • Attivare e consolidare canali e forme di confronto con i cittadini a livello comunicativo e informativo;
  • Presentare un progetto sperimentale di bilancio partecipato migliorando le esperienze pregresse e rendendole efficaci nei loro effetti sul benessere delle comunità locali;
  • Incentivare e investire sulla partecipazione delle giovani generazioni alla costruzione della comunità e della città pubblica nella programmazione e nell’attuazione delle scelte;
  • Costruire una consulta dei giovani che permetta di lavorare attivamente sulla crescita della comunità del presente e del futuro.
 
 

Rapporti con il territorio: Unione Comunale del Chianti Fiorentino, il Chianti, la città Valdelsa, Città metropolitana e Regione

Il ruolo strategico svolto dalla Unione Comunale del Chianti Fiorentino dovrà essere revisionato, consolidato e rafforzato alla luce delle novità normative e delle nuove esigenze emerse per rafforzare i servizi in favore delle comunità locali. Per quanto concerne l’area Chianti sarà nostro compito lavorare nella conferenza dei sindaci del Chianti, all’interno del Distretto Rurale del Chianti, e continuare a portare avanti e a investire sul progetto per il riconoscimento del Chianti come Patrimonio dell’UNESCO. Importanti risultati sono stati raggiunti nella gestione di ambito Chianti della funzione turistica ed è nostra intenzione continuare a investire in questo lavoro che ci pone al centro delle eccellenze regionali Toscane.

Crediamo che a lato del cammino intrapreso a livello di area Chianti il nostro Comune abbia di fronte una reale esigenza che è quella di definire il nuovo scenario politico territoriale nel quale ci inseriamo oggi pienamente: la Valdelsa. Riteniamo strategico lavorare a un patto per lo sviluppo della alta e media Valdelsa in primo luogo con Poggibonsi, San Gimignano e Colle di Val d’Elsa assieme ai quali si gioca gran parte dello sviluppo e del futuro in termini di servizi, di sanità, di infrastrutture e di lavoro e impresa. Questo consentirà di poter sviluppare maggiormente politiche e strategie di ampio respiro, integrazione e coesione ben oltre il perimetro dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino: una sfida questa di alto carattere politico e amministrativo e che siamo convinti serva a migliorare la qualità della vita dei nostri territori. È necessaria, inoltre, una interazione più forte e virtuosa fra il Chianti, la Valdelsa, la Città Metropolitana e la Regione Toscana, al fine di garantire il mantenimento e potenziamento dei servizi ed il necessario contributo politico, tecnico e finanziario per la realizzazione degli investimenti e delle infrastrutture necessarie per questo territorio.

Dopo le riflessioni sul cammino fatto e le premesse esposte e credendo fermamente che la nostra comunità, tutta Barberino Tavarnelle, possa crescere in servizi e in qualità della vita se riesce a fare della collaborazione istituzionale con gli altri Comuni ed enti territoriali abbiamo deciso di condividere il programma con gli altri Comuni dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino (Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa) e della Città Val d’Elsa (Poggibonsi, Colle di Val d’Elsa, San Gimignano).

 

Unione Comunale del Chianti Fiorentino:

Otto sfide dove L’UNIONE fa la forza

1. AGRICOLTURA

2. PAESAGGIO E MOBILITA’

3. SERVIZI E UMANE RISORSE

4. TURISMO

5. POLITICHE DELLA CASA E SOCIETA’ DELLA SALUTE

6. SICUREZZA

7. PATTO CHIANTI PER IL LAVORO

8. TAVOLO DI GENERE

 

AGRICOLTURA

Distretto rurale e distretto biologico del Chianti

 

La superficie in biologico ha mostrato un incremento costante negli ultimi tre anni. I comuni con le maggiori percentuali di SAU in biologico sono quelli con una maggiore presenza di viticoltura sul totale della superficie coltivata, a segnalare che la conversione verso il biologico è materia di particolare interesse per questo settore produttivo, più che in altri quali ad esempio la cerealicoltura.

Le azioni che vogliamo introdurre come amministrazione con il partenariato privato si sviluppano in quattro tipi di azioni (2024-2026):

1. Comunicare e sviluppare competenze e conoscenza diffusa del modello di produzione biologico e della sua evoluzione a scala locale

1.1 SPORTELLO BIOLOGICO

1.2 ATTIVAZIONE DI TIROCINI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA

1.3 CORSI DI FORMAZIONE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA (Già avviati con finanziamenti europei nel 2023)

1.4 CONTRIBUIRE ALLO SVILUPPO DEI DISTRETTI BIOLOGICI A LIVELLO REGIONALE, NAZIONALE ED EUROPEO: verranno confermate le attività del distretto biologico del Chianti;

2. RAFFORZARE LE FILIERE BIOLOGICHE LOCALI E LE FORME DI ECONOMIA CIRCOLARE

2.1 Implementare la rete di monitoraggio agro-meteo tra aziende biologiche

2.2 Compostaggio territoriale

2.3 Progetti di filiera e distretto, progetti per promuovere la certificazione di gruppo, per la qualificazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) locali e biologici etc.

3. SOSTENERE LA CONSERVAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI E LA RESILIENZA DEGLI ECOSISTEMI/CONTENERE L’USO DEI PESTICIDI

3.1 Divulgazione ambientale e attività con le scuole sugli insetti pronubi

3.2 Creare oasi e spazi utili agli impollinatori e monitoraggio ambientale con le api

3.3 Piano di azione per l’uso sostenibile dei fitofarmaci (Dlgs 150/201211 e PAN12)

4. FAVORIRE UN TURISMO ORIENTATO ALLA SOSTENIBILITÀ, ALLA VALORIZZAZIONE DEI PAESAGGI E DELLE PRODUZIONI BIOLOGICHE LOCALI, DELLE TRADIZIONI CULTURALI, ENOGASTRONOMICHE E DELLE PAT

 

PAESAGGIO E MOBILITA’

Sostenibilità, tutela, innovazione e sviluppo

Il nostro paesaggio è fra i più suggestivi al mondo per il nostro patrimonio materiale e immateriale, stiamo lavorando alla cura sia del paesaggio fisico, sia del paesaggio culturale in sinergia con le amministrazioni comunali, con i professionisti e con le associazioni del territorio.

È in corso il lavoro per una definitiva semplificazione normativa condivisa con i comuni dell’Unione, unificando ufficio e funzioni e all’ abbattimento del digital divide, informatizzazione degli uffici tecnici banda ultralarga, aree wi-fi e servizi digitalizzati.

Andranno mantenuti gli incentivi (riduzioni degli oneri di urbanizzazione, premi di edificabilità, fiscalità comunale) finalizzati alla sostenibilità energetico ambientale degli edifici, della qualità e della sicurezza.

Dobbiamo continuare a sostenere l PROTOCOLLO D’INTESA PER LA PREDISPOSIZIONE DEL DOSSIER LEGATO ALLA VERIFICA PRELIMINARE DELLA CANDIDATURA DEL “Sistema delle Ville-Fattoria nel Chianti Classico” E PER L’ISCRIZIONE NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO TRA Il Ministero della Cultura e la Regione Toscana, il Comune di Barberino Tavarnelle, il Comune di Castellina in Chianti, il Comune di Castelnuovo Berardenga, il Comune di Gaiole in Chianti, il Comune di Greve in Chianti, il Comune di Radda in Chianti, il Comune di San Casciano Val di Pesa, il Consorzio Vino Chianti Classico, la Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico E.T.S.

Il Chianti è sprovvisto di ferrovia, ma questo non può e non deve essere un limite: continueremo a sostenere un bonus per il tpl. Vogliamo continuare a tutelare questa parte della cittadinanza, soprattutto, chi abita in luoghi più periferici

Sta giungendo a realizzazione un APP di car pooling, voluta dalla Consulta Giovani San Casciano e promossa dal comune di San Casciano in Unione. Finanziata per 35.000 euro dalla Regione.

Il nostro valore aggiunto è lo sviluppo della mobilità lenta con il potenziamento della rete sentieristica.

Di grande interesse si sta rivelando la nostra presenza nel GAL: sviluppare strategie di sviluppo rurale che tengano insieme l’integrazione di soggetti diversi e settori differenti, resilienza, innovazione e sostenibilità.

 

SERVIZI E UMANE RISORSE

Lavorare congiuntamente affinché gli uffici possano essere più efficienti. Di seguito alla compressione dei numeri in organico, abbiamo rivisto completamente il personale in un’ottica di benessere interno, abbiamo provveduto a numerosi concorsi che potessero migliorare anche questo aspetto. La nostra prospettiva è quella di rendere i comuni ancora più produttivi in termini di tempestività e professionalità per la cittadinanza.

La cittadinanza deve poter vedere il nostro capitale interno come una possibilità, come una opportunità per risolvere problemi e avere risposte certe e diligenti.

 

TURISMO

Un turismo che vive le realtà autentiche del territorio e non le trasforma.

L’ambito turistico dovrà partecipare alle principali fiere di settore volte a promuovere le attività del territorio anche da un punto di vista agricolo ed agrituristico.

Vogliamo continuare il lavoro molto accurato e sinergico sulla sentieristica con la realizzazione di una rete cicloturistica. Le relative mappe fruibili sia sul web sia sul cartaceo.

Un investimento per la realizzazione di un turismo sempre più sostenibile che vada incontro alle esigenze anche di chi abita e lavora sul territorio, è per le amministrazioni comunali elemento prioritario.

 

POLITICHE CASA E SOCIETA’ DELLA SALUTE

L’Unione ha dato forte centralità alla salute e all’housing sociale e tale deve essere l’orizzonte da perseguire, sostenendo ogni fragilità con risorse proprie e/o bandi.

Continueremo a lavorare molto sull’housing sociale, quello a cui ambiamo sono case pubbliche a prezzi accessibili, con nuovi strumenti di finanziamento ad impatto sociale e una lotta alla speculazione. È difficile trovare casa sul nostro territorio, ma noi dobbiamo pensare immediatamente anche al futuro dei nostri cittadini e delle nostre famiglie. La crescente disponibilità di affitti a breve termine ha comportato una riduzione di immobili per uso abitativo e una crescita dei prezzi. Continueremo a lavorare sulla coprogettazione degli spazi pubblici, sul co-housing sociale, sull’abitare solidale per trasformare il problema abitativo in una opportunità sociale.

Per affrontare questo problema inoltre intendiamo costituire, in seno all’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, una “agenzia sociale per la casa” che aiuti con varie strategie la cittadinanza e le famiglie a trovare alloggi in affitto e che funga da garante per i proprietari. L’agenzia sociale per la casa dovrà mettere in rete sinergicamente le diverse categorie di rappresentanza, gli istituti bancari ed il Comune. Si tratta di rilanciare con forza il diritto all’abitare nel territorio e scongiurare la migrazione di giovani e famiglie.

 

SICUREZZA

sicurezza urbana e sicurezza stradale: due facce della stessa medaglia

Il progetto di videosorveglianza Chiantishield consiste in una implementazione congiunta del sistema di videosorveglianza. Sono attive varie telecamere sul territorio chiantigiano, ma avremo una rete più efficace e pervasiva. Saranno comunque indispensabili continue interazioni del corpo vigilante e con la comunità. In alcune aree è attivo il controllo di comunità.

Chiantishield è il progetto di copertura di telecamere a disposizione delle forze dell’ordine per supportare non solo in caso di reato, ma per dare strumenti attivi.

Ci si sente più sicuri anche quando si conosce di più il proprio territorio e l’altro, per questo il nostro lavoro è volto e persevererà sui progetti pubblici di accoglienza, sensibilizzazione all’intercultura e integrazione. Questo è la “sicurezza positiva” dove la solidarietà e l’autonomia non sono a discapito di qualcuno ma sono per costruire una comunità più forte, coesa e quindi sicura.

Avvieremo un’implementazione del corpo della polizia municipale. Vogliamo una polizia municipale più presente e più organizzata, con cui possiamo combattere più pervicacemente abusivismo e i reati ambientali.

 

PATTO PER IL LAVORO, L’OCCUPAZIONE E LA FORMAZIONE CHIANTI

Un grandissimo lavoro è stato portato avanti da questo tavolo sui temi del lavoro che vede protagonisti associazioni datoriali, sindacali e amministrazioni locali con gli enti superiori per lo sviluppo dell’area Chianti.

Dobbiamo continuare a perseverare in questa modalità, per operare in modo sinergico al fine di poter avere quella capacità di poter affrontare un quadro nazionale e internazionale completamente mutato in questi ultimi anni.

Oltre all’incertezza del contesto normativo, sanitario e sociale congiuntamente alle mutate modalità di organizzazione del lavoro, sono emerse problematiche determinate essenzialmente dal forte incremento del costo dell’energia elettrica e del gas e dal conseguente aumento del tasso di inflazione che si è ripercosso su un generale aumento dei prezzi dei beni e dei servizi. Noi dobbiamo poter sostenere il nostro comparto produttivo, per poter sostenere la nostra identità manifatturiera e il destino di lavoratrici e lavoratori.

Per questo sosterremo l’ampliamento di aree industriali, relativi servizi e infrastrutture viarie, compatibili con il nostro territorio.

Daremo attuazione al protocollo di intesa per contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo.

Infine, potenziare l’agenzia formativa Chiantiform, un modo innovativo per fare formazione, che promuove ed organizza attività di ricerca, realizza percorsi di formazione professionale, non più solo in agriformazione.

 

TAVOLO DI GENERE

In collaborazione con il tavolo di genere realizziamo attività di sensibilizzazione, incontri e performance. Continueremo con i percorsi di partecipazione con le scuole e la cittadinanza. Molto del lavoro del tavolo di genere è stato volto e volgerà al contrasto alla violenza sulle donne, invitando a riflettere sul linguaggio della quotidianità, per prevenire e contrastare le discriminazioni nelle relazioni interpersonali e nella comunicazione verbale. Un grande lavoro nel campo della formazione e sensibilizzazione delle scuole, ma anche della cittadinanza.

 

La Città Val d’Elsa

Insieme Comuni di San Gimignano, Colle Val d’Elsa e Poggibonsi ci impegniamo a lavorare congiuntamente in un’ottica di area vasta, oltre i nostri confini amministrativi. Per il bene e il futuro della Valdelsa, delle sue famiglie, delle sue imprese, dei suoi studenti e delle sue studentesse, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.

Si tratta di una nostra precisa volontà, dettata dalle sfide epocali che abbiamo di fronte (crisi climatica, calo demografico, un mondo di nuovo in guerra) e dalla consapevolezza che molte decisioni che saremo chiamate e chiamati ad assumere hanno una valenza sovra comunale. Come per la sanità, per la scuola, per i trasporti pubblici e scolastici, per la gestione dei servizi pubblici (acqua, gas, rifiuti); come per le politiche industriali e agricole, come per il turismo e per le infrastrutture, come per le politiche per il nostro fiume Elsa, così come per i servizi sociali, le pari opportunità, la transizione ecologica e la pianificazione urbanistica.

Tanto più se pensiamo che ci dovremo misurare ancora, una volta con una riforma incompiuta delle province e con orizzonti penalizzanti per le autonomie locali, come quelli prefigurati con il progetto di autonomia differenziata, che rischia di spaccare il Paese, di creare nuovi centralismi regionali e di aumentare le disuguaglianze in vari settori come la sanità, la scuola e il lavoro e l’impresa.

Alla luce di tutto questo assumersi la responsabilità di governare il territorio non può significare leggere il mondo che cambia soltanto all’interno dei confini di ogni singolo Comune, ma alzare lo sguardo e guardare alle potenzialità di un lavoro integrato, alle sinergie attivabili dalla reciproca collaborazione, per ragionare ed agire il più possibile come una unica, grande Città da 55.000 abitanti.

Il nostro è dunque un patto tra territori, tra amministratori e amministrazioni per essere più efficienti, più capaci di rispondere alle sfide che abbiamo di fronte e per affrontarle con la necessaria unità e collaborazione.

Un patto che parte dai nostri comuni e territori, ma che si allarga alla Val d’Elsa intera e ai comuni contermini: perché solo ragionando insieme si può fare meglio e bene. Perché solo lavorando insieme potremo fare di più per i cittadini e le cittadine, con al centro la Val d’Elsa.

Il Valore della Persona |

Servizi sociosanitari, Disabilità, Anziani, Lotta alla povertà e politiche abitative, Pari opportunità, Politiche di cittadinanza, Cooperazione internazionale e accoglienza, Sicurezza, Educazione, istruzione, formazione, politiche per i giovani, sport, cultura

Servizi sociosanitari

La persona al centro dei servizi è una creazione di valore che dobbiamo assumere come fondamentale nelle nostre azioni e di una sanità pubblica e di un servizio sociale efficace e vicino ai cittadini e alle cittadine. Questa centralità deve passare attraverso un rapporto di condivisione/partecipazione senza il quale le nostre strategie e i progetti comuni non riescono a divenire patrimonio comune e costituire un elemento non solo operativo ma anche formativo nella costruzione di una comunità solidale.

Con il passaggio dei servizi alla società della salute Fiorentina sud est avvenuta dal 1° luglio 2023 diventa particolarmente importante garantire una presenza politica costante e qualificata all’interno delle strutture di rappresentanza della Sds; dobbiamo pertanto cogliere tutte le opportunità di crescita e condivisione e portare con autorevolezza le istanze e i bisogni del nostro territorio considerando anche la nostra esigenza quale terra di confine fra province di soluzioni che vedano geometrie variabili nell’erogazione dei servizi con al centro la persona.

Dobbiamo dunque rafforzare ogni forma di partecipazione ai livelli attraverso:

  • coinvolgimento delle associazioni in una Consulta per le tematiche sociosanitarie che possa essere interlocutore permanente per l’amministrazione comunale, portando richieste qualificate ed aiutando ad elaborare e proposte di qualità e spessore;
  • iniziative di coinvolgimento attivo della popolazione in cui il cittadino venga incoraggiato e sostenuto apportare un contributo attivo nella direzione di una cultura di solidarietà, inclusione, responsabilità.

È nostra ferma intenzione:

  • lavorare di concerto con Sds e ASL per rafforzare e aumentare i servizi territoriali: esami strumentali e visite specialistiche;
  • costituzione di casa di comunità per incentivare il rapporto medico paziente con una copertura oraria più estesa e con accesso semplificato. Potenziamento conseguente dei servizi attraverso la sanità di iniziativa e l’aumento delle visite specialistiche e dei servizi infermieristici direttamente attraverso l’intervento dei medici di medicina generale;
  • pieno utilizzo degli infermieri di famiglia in una prospettiva di attività integrate coi medici di medicina generale e servizi sociali;
  • rafforzamento del servizio di pediatria sul territorio attraverso lo stesso ruolo della casa di comunità;
  • accordo di confine tra le aziende sanitarie centro e sud est per garantire l’accesso alle prestazioni sanitarie per i cittadini del nostro territorio relativamente ai servizi dell’area senese con particolare riguardo anche il rapporto della medicina d’urgenza;

Disabilità

  • creare uno spazio di ascolto dedicato alle famiglie prime protagoniste del servizio attraverso incontri periodici e confronti tematici
  • creazione di una rete e formazione di conoscenza e informazione per un progetto “durante noi” volto alla creazione di una rete che sia in grado di supportare le famiglie dei disabili e dei caregiver nei momenti di loro assenza;
  • potenziare il funzionamento del centro di socializzazione attraverso un maggior rapporto con la comunità e facilitando le occasioni di scambio e attività anche per i ragazzi più giovani in modo da favorire nuovi ingressi;
  • avviare esperienze di appartamenti per convivenze tra disabili” durante e dopo di noi” con l’obiettivo di aumentare l’autonomia abitativa dei partecipanti e preparare le famiglie al progressivo distacco ed affidamento del figlio;
  • strutturare e rendere stabili le convenzioni con strutture al di fuori del nostro territorio in cui le famiglie hanno già avviato progetti e attività per i loro ragazzi. Rendere dunque certi i percorsi e dare garanzie alle famiglie per il percorso dei loro ragazzi;
  • creare maggiori occasioni di collaborazione con la Fondazione Nuovi Giorni, con le associazioni del territorio e la società della salute per la programmazione ed utilizzo delle risorse;
  • promuovere e facilitare l’inserimento lavorativo dei disabili nelle aziende del territorio attraverso campagne di sensibilizzazione con il sostegno dei servizi sociali;
  • creare occasioni di confronto e di integrazione con la comunità, la scuola, lo sport e le attività di svago e servizi;
  • sostenere condizioni per una scuola più inclusiva e capace di accogliere gli alunni e le famiglie fin dal primo inserimento con un’attenzione particolare agli anni di passaggio tra gli ordini di scuola
  • sostegno ad eventuali proposte di creazione di percorsi di supporto e di pratiche associative tra famiglie con bambini con bisogni speciali;

Anziani

  • Potenziare i luoghi, i momenti e la rete delle informazioni per sapere e conoscere percorsi da seguire in caso di familiari anziani non autosufficienti;
  • aumentare i servizi intermedi tra domicilio e RSA per mantenere il più possibile anziani fragili nella rete familiare e attivi nella comunità;
  • sviluppare azioni di prevenzione per mantenere attiva la popolazione anziana (attività motorie, di socializzazione);
  • Sostenere l’importanza del vicinato solidale con sperimentazioni di vario tipo per garantire una vecchiaia a casa e ridurre la solitudine;
  • valutazione e progettazione di un centro diurno per anziani. Tale progetto potrà considerare anche forme sperimentali di interrelazioni di più diverse età da valutare come ritorno in termini di benefici al sistema di comunità;
  • Offrire servizi di trasporto attraverso una rete di comunità costruita anche sui social dove è possibile trovare un ì accompagnatore” per una visita o una commissione;
  • Aiuto per famiglie con anziani con demenze es. progetti di formazione e informazione per famiglie con malati Alzheimer, e disturbi cognitivi.) servizi da integrare: es. centri d’ascolto con AIMA. caffè /atelier Alzheimer;
  • Pieno sviluppo nel territorio dei progetti regionali volti al potenziamento dell’assistenza domiciliare e delle cure intermedie per post dimissioni ospedaliere;
  • Servizio di sostegno economico o con assistenza domiciliare rivolto ad anziani non autosufficienti e alle loro famiglie;
  • Promuovere la possibilità di realizzare minialloggi dedicati ad anziani fragili e/o parzialmente autosufficienti, organizzati in nuclei con disponibilità di servizi comuni per mantenere l’anziano in un contesto domiciliare più autonomo;

Lotta alla povertà – Politiche abitative

  • Valorizzare rapporto con altri comuni della Società della Salute sud-est per far tesoro di iniziative già funzionanti;
  • Individuazione anche con gli altri Comuni della zona di appartamenti per l’emergenza abitativa per rispondere alla crescente difficoltà a trovare/mantenere la casa;
  • Promuovere esperienze di “Housing sociale supportato” in collaborazione con il Servizio di Salute Mentale del territorio;
  • Progetti rivolti alla “fascia grigia” della popolazione che non ha un reddito così basso per accedere all’ERP, ma fanno fatica ad affittare nel libero mercato;
  • Costituzione tavolo di lavoro sulla povertà con le associazioni e i soggetti (es. Parrocchie) che erogano benefici per concertare le azioni e promuovere iniziative comuni;
  • Promuovere le iniziative di contrasto per limitare le ludopatie;

Pari opportunità

Le persone, le famiglie, nelle loro varie declinazioni, devono essere al centro del nostro programma. Per queste ragioni ci dovremmo impegnare a:

  • promuovere politiche per contrastare ogni discriminazione e disuguaglianza;
  • promuovere politiche per sostenere ogni tipo di famiglia-monoparentale, etero parentale, omogenitoriale-perché tutte devono considerarsi famiglie allo stesso modo;
  • promuovere politiche per contrastare ogni forma di violenza familiare e di genere;
  • sostenere una cultura basata sul rispetto dell’altro e delle diversità;
  • riconoscere e denunciare ogni forma di violenza.

Politiche per l’accoglienza, la cittadinanza globale, il cosviluppo, i gemellaggi

  • valutazione della ricostituzione consulta degli stranieri;
  • rilancio progetti di cooperazione a partire dall’esperienza consolidata in Ciad e dalla rete delle associazioni locali;
  • valorizzazione e rilancio gemellaggi;
  • condivisione delle esperienze dei progetti di accoglienza per arrivare ad un inserimento lavorativo in aziende locali;
  • incremento del SAI (progetto di accoglienza) già operativo; necessità la possibilità di reperire alloggi per soddisfare almeno in parte le richieste di accoglienza;
  • Riconoscimento e sostegno alle società sportive che accettano di accogliere i richiedenti asilo/rifugiati nelle squadre esistenti;
  • Festa dei popoli del nuovo comune al cui interno vengano consegnate le cittadinanze civiche anche ai nuovi nati (rilancio del tema dello ius soli);
  • creare occasioni di scambi culturali per condividere con gli stranieri presenti nel territorio le reciproche tradizioni.

Benessere e tranquillità di vita

In un territorio dove la qualità della vita è alta, come gli indicatori mostrano, l’esigenza di una sicurezza con standard elevati è fortemente sentita dalla cittadinanza intera soprattutto tra le famiglie e nel mondo produttivo, specie tra le piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi. L’impegno delle Istituzioni, prima fra tutte – nel nostro territorio – dell’Arma dei Carabinieri, non è in discussione ma è comunque impensabile che solo il loro operato possa cogliere l’obiettivo di un contrasto pienamente efficace ai fenomeni che generano insicurezza. La problematica deve essere pertanto affrontata con una prospettiva più ampia e un approccio organico e armonico di tutte le componenti della comunità. Occorre mirare alla costruzione ed al rafforzamento, in via sinergica fra ogni altro organismo competente o interessato, di un contesto di sicurezza sempre percepibile, che possa essere costantemente migliorato e che sia correlato ad una cultura della socialità, ove ogni aspetto della civile convivenza possa trovare agevole ed appropriata espressione. È insomma necessario convincersi che la sicurezza richiede un impegno corale da parte di tutte le componenti amministrative, economiche e sociali, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione ai possibili contributi che può al riguardo apportare. Il terreno di prova di un’iniziativa allo scopo disegnata non può che essere il tessuto urbano ed il territorio, per fare in modo che imprese e famiglie si sentano tutelate e protette, anche con effetti di efficienza incrementale rispetto al recente passato. In tale prospettiva è opportuno dunque diffondere la cultura della sicurezza attraverso ogni occasione di socialità, operare per far vivere i centri urbani e in conclusione agevolare un più diffuso controllo del territorio.

Allo scopo vogliamo:

  • Richiedere il rafforzamento di organico della stazione dei Carabinieri di Barberino Tavarnelle;
  • Implementazione e rafforzamento del sistema pubblico di videosorveglianza sul territorio;
  • un’integrazione del sistema di videosorveglianza pubblico e degli esercizi commerciali e dei privati in genere (i progetti per legge possono essere proposti dai soggetti come enti gestori edilizia residenziale, amministratori di condomini, imprese di tutte le tipologie, associazioni di categoria, consorzi o comitati costruiti allo scopo). Lo strumento consiste nel far dialogare fra loro gli strumenti tecnologici a cui, oltre al Comune, sempre più soggetti privati si affidano per vigilare sulla sicurezza, così moltiplicando la loro efficacia. Occorre realizzare una rete integrata di videosorveglianza in cui i sistemi installati da soggetti privati possano interagire con quelli della polizia municipale. In questo contesto, il ruolo delle Associazioni e delle Confederazioni aderenti è quello di promuovere fra i loro associati il ricorso a detti strumenti;

lo svolgimento di attività di sensibilizzazione e di informazione da parte di soggetti qualificati e di iniziative sulla cultura della sicurezza e della legalità. Andranno realizzate iniziative verso gli istituti scolastici ovvero a carattere tematico (legalità, precauzioni riguardo ai reati predatori, prevenzione truffe nei confronti di soggetti deboli) da accompagnare anche con la diffusione di materiale illustrativo.

Educazione, istruzione e formazione

Riteniamo che la scuola, i servizi educativi, i centri di formazione rappresentino, nella nostra comunità, i luoghi principali di sviluppo, non solo per gli alunni e le alunne, ma per tutta la cittadinanza. Il futuro della nostra società dipende dalla formazione dei bambini e delle bambine, dal loro crescere in relazione all’agire nel mondo, dalla loro capacità di essere responsabili, consapevoli e rispettosi di diritti e doveri della nostra comunità.

Edifici scolastici

Nel corso della prossima legislatura verrà realizzata la nuova scuola primaria di San Donato, la cui esecuzione risulta già appaltata, che conterrà spazi e luoghi a disposizione delle famiglie e dell’intera cittadinanza.

Occorre riqualificare ed estendere il plesso della Scuola dell’infanzia di Vico Elsa, rendendolo idoneo alla costituzione di un altro polo zero-sei, che comprende asilo nido e scuola dell’infanzia. La Regione Toscana convintamente sostiene le politiche educative per la primissima infanzia, vedi bando “Nidi gratis”, di cui il nostro Comune è fra le avanguardie educative, occorre pertanto prevedere un potenziamento del servizio anche per il polo di Sambuca, aumentando i posti al nido e favorendo una integrazione maggiore con la scuola dell’infanzia per quanto riguarda i servizi.

Potrà essere possibile anche stipulare accordi con alcune aziende della stessa zona industriale per far nascere spazi da dedicare ai primi servizi educativi, a supporto delle famiglie.

Offerta Formativa

L’Amministrazione dedicherà particolare cura ad una collaborazione attiva e continua con la scuola, attraverso la partecipazione e la condivisione dei progetti formativi e didattici.        

Dovrà essere mantenuto il sostegno al Progetto Memoria, che comprende fra l’altro:

  • Il viaggio della memoria svolto in collaborazione con l’Aned;
  • La conoscenza e la partecipazione agli eventi riguardanti la strage di Pratale e l’eccidio di Montemaggio;
  • Lo scambio di amicizia e conoscenza con il Comune di Longarone, con il disastro del Vajont che è diventato storia di comunità;
  • Dare continuità al progetto La mia scuola per la Pace, in collaborazione con gli Enti Locali per la Pace;
  • Sostenere il progetto del Consiglio dei ragazzi, valorizzando il significato e l’incidenza delle proposte dei ragazzi nei riguardi delle istituzioni.

Il Benessere a scuola

Il periodo difficile attraversato durante la pandemia da Covid ha contribuito a creare stati d’ansia e di panico nei bambini e nelle bambine. Occorre dedicare particolare attenzione alle necessità che provengono da loro e dalle loro famiglie. Il punto di ascolto e lo sportello psicologico dovrà essere rafforzato in modo che possa essere di sostegno ad alunni, docenti e famiglie.

Occorre anche promuovere progetti e organizzare spazi specifici per i bambini e le bambine con disabilità e con disturbi nell’apprendimento.

Costruire un percorso dei diritti

Sul camminamento che unisce il plesso scolastico di Barberino con la sede dell’Istituto Comprensivo a Tavarnelle sarebbe molto significativo creare una serie di tappe con illustrazioni di alcuni articoli della “Convenzione dei diritti dei bambini e delle bambine”.

Occorre anche utilizzare al meglio la rotonda che indirizza al plesso scolastico di Barberino ed alcuni spazi prospicienti, identificandoli e caratterizzandoli secondo gli obiettivi formativi.

La città delle bambine e dei bambini

Alcuni luoghi nel nostro comune portano già la targa con questa scritta (es. Parco Mocale, Pineta Barberino, ecc.), ma occorre estendere l’idea e porre la segnaletica ed i cartelli stessi ad altezza di bambino.

Scuola professionale di zona

Occorre fare una valutazione se esistono le condizioni per creare una scuola professionale con corsi formativi adatti alle aziende del territorio e che possa servire per tutta l’area Chianti.

Politiche per i giovani

  • studiare ed organizzare attività specifiche per ragazzi dai 9 ai 16 anni (fascia di età meno coinvolta nella comunità), creando una Consulta dei Giovani;
  • favorire politiche giovanili rivolte alla conoscenza di paesi di provenienza degli immigrati per ridurre cinismo e favorire cultura dell’accoglienza e del volontariato;
  • Arte e cultura del territorio da incentivare stimolare la fruizione delle proposte artistiche e culturali presenti nella città metropolitane con una programmazione stagionale;
  • progetto “censimento di creatività e talenti” un vero e proprio database della creatività del nostro territorio con l’obiettivo di creare un archivio aggiornato di tutti i giovani con un talento artistico da esprimere e valorizzare;
  • promuovere la conoscenza e divulgare le esperienze culturali, lavorative e di volontariato che i giovani possono effettuare nel territorio e all’estero in modo da aprirsi al mondo ed alle sue complessità;
  • sviluppare azioni di sostegno a favore dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano) a partire da una ricerca che verrà realizzata in otto Comuni della zona; l’obiettivo è conoscere il fenomeno per trovare strategie capaci di reinserire i giovani in un progetto di vita in cui credere.
  • promuovere “l’affido culturale” che coinvolge cittadini e famiglie chiamati a condividere esperienze di socializzazione di qualità con bambini provenienti da famiglie in difficoltà

Sport

Crediamo fermamente nei valori dello sport, esso infatti è formazione, è crescita e sviluppo dei giovani ed è strumento di mantenimento della qualità della vita di adulti e anziani. Non per ultimo lo sport ha un valore sociale profondo nel creare relazioni tra i nostri ragazzi e ragazze e buona educazione alla cittadinanza.

  • costituire una consulta dello sport che serva come luogo di discussione utile alla migliore organizzazione e coordinamento di tutto il mondo sportivo;

In tema di infrastrutture sportive:

  • dopo gli importanti investimenti pensiamo che sia necessario portare avanti un piano per la riqualificazione degli impianti sportivi e dell’edilizia sportiva sul territorio e operare un monitoraggio di tutte le infrastrutture sportive presenti e una volta evidenziati limiti, necessità e potenzialità sulla base di questi rilievi procedere alla messa in opera di un piano di interventi straordinario che venga attuato per necessità e priorità;
  • Partendo dai numerosi e condivisi momenti culturali promossi e attuati nella scorsa legislatura e avvalendosi sempre di competenze, è necessario promuovere la cultura dello sport e dell’attività motoria, con iniziative pubbliche, conferenze, lezioni/incontri, seminari, cinema e altre modalità da condividere con la consulta dello sport.

Cultura

L’Amministrazione precedente ha provveduto a valorizzare il patrimonio storico, culturale ed artistico del territorio, ma riteniamo altresì che occorra ancora un lavoro collettivo da fare insieme alle tante associazioni culturali presenti.

Tavolo della Cultura

Avvertiamo l’esigenza di un gruppo permanente di persone che lavori insieme all’amministrazione comunale per determinare a qualificare in maniera significativa l’offerta culturale del territorio.

Biblioteche

Occorre differenziare l’utilizzo delle due strutture esistenti, aventi caratteristiche strutturali diverse.

Per Alda Merini si rende necessario la riacquisizione degli spazi concessi temporaneamente all’Emporio solidale, con la creazione di stanze per laboratori, stanze per archivio memoria, stanze per pinacoteca, stanze per archivi di donazioni private nonché possibili funzioni espositive e museali.

Lavoreremo per la creazione di un archivio storico fruibile per studiosi e per gli appassionati, una sede che faciliti fruizione e ricerca, creando opportunità di conoscenza e divulgazione e distribuzione della cultura locale e territoriale.

Cinema Olimpia

La proprietà completamente pubblica della struttura è un valore aggiunto per la comunità.

A ciò si aggiunge la collocazione nei pressi della nuova sede della Biblioteca Balducci e la competenza e passione del gruppo di volontari dell’Associazione Cinema Olimpia che garantisce la gestione e la qualità delle proiezioni. Andrà comunque pensato un progetto di riqualificazione complessivo che ne valorizzi tutte le potenzialità, compreso lo spazio da dedicare ad un museo delle radio, che sono state oggetto di donazione all’amministrazione.

Anche l’individuazione di una arena estiva presso la scuola primaria Andrea da Barberino è stato un fatto rilevante della scorsa legislatura ed occorre ancora valorizzarla ed utilizzarla.

Teatro

Il teatro comunale Regina Margherita svolge un’importante azione culturale che occorre ancora valorizzare e sostenere. Come pure il sostegno va garantito alla Filarmonica Verdi di San Donato per l’integrazione dell’offerta teatrale.

Si ritiene necessario qualificare uno spazio come arena estiva per le rappresentazioni teatrali.

Potrebbero essere implementate e valorizzate l’arena del cinema e lo spazio dei giardini di Vico Elsa.

Arte ed esposizioni

Occorre continuare con l’utilizzo dei due poli espositivi di Palazzo Malaspina e lo Spedale de’ Pellegrini che contribuiscono ad aggiungere valore artistico e richiamo turistico per tutto il territorio.

Occorre valorizzare il materiale prezioso accumulato in tanti anni di Vico Arte e renderlo di nuovo visibile alla comunità.

Occorre destinare in una sede appropriata anche il materiale, attualmente in magazzino, del Museo di Arte contadina.

Occorre dare maggiore valorizzazione e informazione sul Museo d’arte sacra della Pieve di S.Pietro in Bossolo e sull’Antiquarium di Sant’Appiano, confermando l’adesione al Sistema Museale del Chianti.

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Questo luogo rappresenta una delle eccellenze del territorio, che con la collaborazione dell’Università di Firenze è diventato un polo di ricerca scientifica. Occorre perfezionare l’accordo con l’azienda agricola proprietaria del parco adiacente e concedere all’associazione il diritto alla divulgazione ed all’organizzazione di eventi che interessino tutta la popolazione ed in particolare la scuola.

Ricerca storica e progetto memoria

L’attività di una Amministrazione Comunale è fondamentale per lo studio e la valorizzazione della storia del territorio e della memoria degli eventi del passato recente.

Il grande risultato raggiunto con il conferimento della Medaglia d’oro al merito civile, da parte del Presidente della Repubblica, deve responsabilizzare ancora di più l’Ente pubblico ad investire in quei luoghi simbolo della resistenza e della lotta al nazifascismo. Dovranno essere progettati e realizzati percorsi della memoria ed un parco dove sostare nel luogo dove avvenne l’eccidio di Pratale.

Progetto arte e aziende

Non solo olio, vino e turismo. Assieme alle tradizionali risorse che caratterizzano il territorio, sono presenti tante aziende a carattere artigianale e industriale che spaziano in tanti settori, e tra queste alcune vere e proprie eccellenze in campo nazionale ed internazionale. Potremo definire un progetto che metta in risalto l’arte del produrre, sottolineare il valore artistico nel processo produttivo, e più che al progetto finito, dedicare attenzione alla lavorazione, ai semilavorati, ai materiali ed alle materie portatrici di un proprio particolare valore estetico. Alla ricerca dell’arte del fare. L’obiettivo è saperla comunicare con mostre ed eventi adeguati, con linguaggi pittorici, racconti video-fotografici, opere artistiche da esporre nei luoghi del lavoro.

Beni culturali

L’amministrazione predisporrà un progetto di valorizzazione del proprio patrimonio culturale attraverso iniziative progettuali di reperimento risorse per il restauro della Cupola di San Michele Arcangelo a Semifonte e della Chiesa di Santa Maria a Linari che sarà un luogo di promozione culturale per il territorio. Proseguiremo nel finanziamento delle ricerche storiche e archeologiche sul territorio nelle località di San Pietro in Bossolo e Semifonte. In questo scenario diventa strategico costruire un progetto di valorizzazione del complesso monumentale della Pieve di Sant’Appiano.

Spazio Idea

Crediamo nella valorizzazione di questo spazio ad uso della rete sociale e associativa locale, come centro per la promozione la diffusione e la costruzione del sapere e delle arti nel territorio. Uno spazio che rigenerato sarà a disposizione delle associazioni e anche dei giovani, magari anche attraverso la fruizione di esperienze che possono coinvolgere il gemellaggio.

Il Valore dell' Ambiente e del Territorio |

Urbanistica e edilizia, Ambiente, Mobilità, Infrastrutture, Reti, Decoro urbano

Urbanistica e edilizia

Le sfide ambientali e di governo del territorio sono sempre tra le più complesse e quelle che necessitano di una visione sistemica e di prospettiva. Per questo abbiamo il compito e il dovere di completare la programmazione strutturale e operativa (strumenti urbanistici) in cui lavorare per la difesa del suolo, porre l’attenzione all’edilizia eco-sostenibile e al non consumo energetico, mettere in atto nuove strategie per la valorizzazione delle zone industriali di Tavarnelle e di Barberino. Un elemento fondamentale sarà l’attenzione al paesaggio e alla qualità del territorio agricolo sia come luogo della cultura e del turismo che come spazio delle produzioni agricole di eccellenza.

Per questo vogliamo completare gli strumenti urbanistici:

  • Nuovo piano strutturale e piano operativo comunale del Comune di Barberino Tavarnelle;
  • Nuovo regolamento edilizio volto all’efficienza e alla sostenibilità ambientale;

Centri storici e i piccoli centri

I centri storici dei nostri borghi sono un patrimonio che ci è pervenuto dalle generazioni precedenti e che abbiamo il dovere di conservare e tutelare e trasmettere alle generazioni future. I centri storici, assieme ai piccoli centri sono tuttavia soggetti a varie tendenze problematiche: spopolamento, già in corso in alcuni casi; utilizzo monofunzionale verso il settore commerciale-turistico; impoverimento della dimensione sociale e collettiva e della pluralità e diversificazione dei soggetti insediati.

Vogliamo proseguire il lavoro iniziato dalla precedente amministrazione per avere borghi, piccoli centri, centri storici vivi, prima di tutto grazie ad i loro abitanti residenti, con servizi per il cittadino ed il turista, in un mix di funzioni che è l’essenza stessa della città. Continuerà la nostra attenzione, inoltre, ai piccoli centri e alle esigenze sociali e di riqualificazione strutturale attraverso la creazione di servizi o di spazi della collettività.

  • Promozione studi di dettaglio per i centri storici, o per loro parti strutturali, volti alla progettazione e successiva realizzazione di aree a parcheggio, riqualificazione di spazi collettivi e sociali come verdi pubblici, spazi gioco, riqualificazione e piazze pubbliche (Vico d’Elsa, Marcialla, Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle Val di Pesa, San Donato in Poggio, Sambuca);
  • Elaborazione di un piano del colore e del decoro urbano per i vari borghi riconoscendone le caratteristiche storiche e morfologiche e difendendo la qualità dei borghi storici;
  • Tavarnelle centro: riqualificazione dell’asse storico di Via Roma attraverso l’attuazione dell’area strategica del Podere degli Orti, dell’Area del Consorzio Agrario e del recupero di Via 2 Giugno;
  • Barberino centro: riqualificazione di Piazza Mazzini e del centro storico attraverso la programmazione di nuovi servizi e verifica di fattibilità per il potenziamento di funzioni pubbliche e aumento della dotazione funzionale di aree di sosta dedicate al centro in corso di esecuzione. Sarà necessario valutare l’acquisizione di nuovi spazi verdi e la riqualificazione dei presenti nella logica del decoro e dell’accoglienza turistica oltre che della qualità dell’abitare della popolazione residente;
  • Piano di programmazione per il decoro e la cura, i servizi e la qualità degli spazi collettivi nei piccoli centri del territorio (Noce, Zambra, Monsanto, Linari, Sant’Appiano, Badia a Passignano, Pastine, San Filippo, Romita, Morrocco).

Servizi urbani

Particolare attenzione dovrà essere data al tema dei servizi, fondamentali per la qualità della vita: spazi a parcheggio, aree verdi, spazi pubblici, servizi pubblici. In particolare, per le aree attorno e dentro i centri storici. Per le aree verdi sarà importante la creazione di aree per lo sport libero, non agonistico in cui i ragazzi o gli adulti possano giocare e fare sport in forme non regolamentate. Ad esempio un primo intervento sarà quello di costruire un’area per il gioco libero presso Via Manzoni a Barberino (vicino alla Pineta).

Politiche per la casa

La questione dell’accesso alla casa sta “a cavallo” tra il sociale e l’urbanistico. La quota parte di salario/stipendio necessaria per provvedere all’affitto o acquisto di una abitazione è ancora oggi molto alta, nonostante la crisi del mercato immobiliare degli scorsi anni. In particolare, il problema della casa si pone per particolari categorie di persone: giovani, anziani, famiglie monoparentali. Assieme agli strumenti tradizionali di intervento nel settore (ERP) vorremmo provare a sperimentare nuove forme che servano anche a far stare assieme le persone e mantenere o riportare popolazione nei centri storici.

Zone industriali e artigianali

Le zone industriali sono il cuore produttivo del nostro territorio, da mantenere e salvaguardare. Per creare le condizioni favorevoli alla permanenza e insediamento di imprese, è necessario, oltre ad una infrastrutturazione di ampia scala, dotarle di servizi adeguati: aree a parcheggio, marciapiedi, gestione degli scarichi idrici, collegamento veloce alla rete informatica. Lavoreremo per reperire finanziamenti anche la gestione e trasformazione in senso ecologico di queste aree sul modello APEA.

Ambiente

Riteniamo di proseguire, sempre di più, sulla strada dell’utilizzo di energia pulita nella gestione degli immobili pubblici e nel tentativo di incentivare l’uso di energia rinnovabile anche da parte dei privati e delle aziende. Proprio per questo sono visti con grande interesse quei progetti di sfruttamento circolare dell’energia. Se un’azienda del territorio, nel suo ciclo produttivo, produce un surplus di energia e/o di calore, si deve incentivare la possibilità per quell’azienda di ridistribuire questa energia, con un sistema di teleriscaldamento e/o in qualsiasi altra forma possa essere più efficiente.

Sosteniamo e crediamo che il progetto della Comunità Energetica rappresenti un importante esempio da diffondere sul territorio, magari incentivando anche altre realtà territoriali a farsene promotrici, soprattutto in quelle zone che non saranno interessate dalla Comunità in partenza.

Al fine di ridurre le emissioni di CO2 deve essere favorita anche la mobilità elettrica nel territorio, predisponendo un congruo numero di colonnine elettriche (possibilmente anch’esse alimentate da fonti energetiche pulite) per la cittadinanza e per i turisti che giungono nei nostri centri.

Aree protette e parchi comunali

  • Creazione di un’Area Protetta Comunale in Loc. Cepparello – Casaloni, area di estremo valore ambientale e culturale;
  • Sviluppo e potenziamento dell’Area Naturale protetta di Badia a Passignano attraverso la promozione e la sua ulteriore qualificazione includendo al suo interno i percorsi della storia di San Giovanni Gualberto.

Decoro Urbano

Decoro urbano significa pensiero, progetto, attuazione e manutenzione ma soprattutto sentimento. Sono questi gli elementi sui quali dobbiamo lavorare duramente e con sempre più forte attenzione.

  • Piano delle manutenzioni comunali e locali volto alla qualificazione delle aree;
  • Migliorare la gestione delle aree verdi dei centri abitati anche in collaborazione con il volontariato o i cittadini secondo la logica della responsabilità e della appartenenza civica;
  • Aree verdi: riqualificazione delle aree verdi e creazione di spazi per il gioco libero per lo sport all’aperto non agonistico;
  • Creazione di aree sgambamento cani nei principali centri del territorio a partire da Barberino Tavarnelle;
  • Abbellimento e manutenzione dell’arredo urbano e dei centri storici;
  • Opere di manutenzione stradale per migliorare la vivibilità e qualificare l’accoglienza turistica.

Mobilità

Lo sviluppo della mobilità locale e dei servizi di trasporto è considerato fondamentale non solo per singoli collegamenti o per rendere più fruibili le diverse aree locali ma anche e soprattutto per la coesione e lo sviluppo territoriale, turistico e sociale della nostra comunità.

Il sistema generale delle infrastrutture non brilla certo per innovazione, sicurezza ed efficienza.

Ma occorre muoversi! Anche incoraggiando e innescando, nelle sedi opportune e ad ogni livello competente, forti di un maggior peso specifico del nuovo Comune, forme di concertazione, di cambiamento e di progettazione positive:

  • Rafforzare gli assi di viabilità Firenze – Siena e in direzione Valdelsa-Poggibonsi (Tpl, trasporto scolastico) e il tratto di rete ferroviaria tra Valdelsa ed Empolese;
  • Progettare e investire su porte d’accesso verso il centro di Firenze e da/verso il Chianti;
  • Valutare eventuali soluzioni per la mobilità interna:
    • Partendo da e/o potenziando collaborazioni già in essere per i servizi di trasporto esterni;
    • Sviluppando progetti di piattaforme per la mobilità sostenibile anche tramite percorsi partecipativi e /o con il coinvolgimento dei nostri giovani e delle loro Università;
  • Investire e/o ricercare accesso a risorse per la realizzazione di piste pedonali e ciclabili, nonché, in ambito di trasporto ai fini sociali, rafforzare le forme di coordinamento con i servizi anche a livello di Unione del Chianti Fiorentino;
  • Sostenere le mobilità verdi con politiche di contribuzione verso il sistema elettrico;
  • Agire sul Trasporto Pubblico Locale per migliorare il servizio in termini di qualità, quantità e fruibilità.

Le infrastrutture per la mobilità

In relazione alle infrastrutture sovracomunali sarà indispensabile:

  • chiedere con forza ad ANAS la continuazione dell’opera di sistemazione e messa in sicurezza della Superstrada Firenze – Siena su cui transitiamo in tantissimi tutti i giorni. Situazioni di deviazione stradale con lavori fermi da anni come quella del Viadotto alla Terme di Firenze sono inaccettabili;
  • sostenere il completamento della nuova SR429 fino al collegamento con la FI-PI-LI come collegamento veloce e diretto con il porto di Livorno. Barberino Tavarnelle e le sue zone industriali si troverebbero così al centro di un incrocio tra infrastrutture viarie strategiche;
  • chiedere la elettrificazione della ferrovia Siena – Empoli e il raddoppio nel tratto Granaiolo – Empoli;
  • Firenze – Siena by bike: progettare con la Regione Toscana, il Consorzio di Bonifica e gli altri Comuni la realizzazione di una pista ciclopedonale e di servizio per la sicurezza idraulica lungo il fiume Elsa (primo passo tra l’altro del Parco dell’Elsa) fino a Siena ed il collegamento alla medesima pista lungo il torrente Pesa legando i tratti mancanti sul nostro territorio (San Filippo – Poggibonsi e Tavarnelle – Sambuca)
  • Circonvallazione Tavarnelle: collaborare con la Regione Toscana e Città Metropolitana per la progettazione della circonvallazione degli abitati di Tavarnelle (3° lotto – Via del Mocale). La progettazione dovrà dare priorità assoluta anche agli aspetti di inserimento paesaggistico ed ambientali/geologici;
  • Verifica geologica attraverso un piano di indagini della fattibilità della circonvallazione di Barberino e individuazione di soluzioni a medio periodo di regolamentazione e gestione del traffico della SR2 che attraversa il paese con non pochi disagi;
  • Chiedere la messa in sicurezza della SR2 Cassia nei tratti velocità nei tratti di San Filippo a Ponzano e San Martino ai Colli.

Per quanto riguarda le opere di competenza comunale:

  • lotta al dissesto idrogeologico, da realizzare anche intercettando finanziamenti statali e regionali: sistemazione di vie e strade già soggette a frane come la Strada Morrocco-Sambuca, Via San Francesco a Marcialla, Strada di Linari a Valcanoro che saranno indicate come priorità;
  • Piano straordinario per la manutenzione delle strade comunali e marciapiedi urbani e costituzione del consorzio unitario per la gestione delle strade vicinali ad uso pubblico;
  • Progettazione ai fini del reperimento delle risorse da bandi o attraverso strumenti diretti per attuazione in ordine di priorità delle piste pedo ciclabili che collegano le località di Marcialla, Tignano, San Donato in Poggio – Morrocco, Barberino – Sant’Appiano – Linari, Barberino – Poggibonsi con la pista esistente Tavarnelle – Barberino – San Filippo;
  • Sostituzione con ricostruzione del ponte sul Bozzone in località Valcanoro e manutenzione del ponte di Scarni per la strada di Monsanto.

Il Valore del Lavoro |

Agricoltura, Turismo, Artigianato e Industria, Commercio

Crediamo che una buona amministrazione locale abbia come compito quello di creare le condizioni locali per attrarre, sostenere e valorizzare le imprese affinché esse generino buon lavoro e sviluppo. Pensiamo inoltre che si debba porre tutta la nostra attenzione e il nostro impegno affinché tutto questo sia lavoro e sviluppo di qualità, per tutti.

Noi condividiamo la necessità di creare una consulta/tavolo dello sviluppo economico permanente in modo da avere un confronto costante con operatori e addetti ai vari settori per potersi confrontare ed aiutare a far crescere impresa e territorio.

Industria e artigianato

Il nostro comune rappresenta per tipologia, dimensione, numero e numeri di addetti, due delle aree industriali più importanti della Città Metropolitana, del Chianti e della Valdelsa. Sarà necessario continuare a lavorare sulle politiche di valorizzazione e di potenziamento delle infrastrutture volte a migliorare la capacità presente e l’attrattività delle nostre aree in una strategia integrata con la Valdelsa, il Chianti e la città metropolitana. Occorre inoltre riflettere e condividere con artigiani e associazioni di categoria su come valorizzare la rete dell’artigianato rispetto alle altre reti affinché possa trovare una vetrina sia nel territorio, sia nei territori oltre regione o oltre confine e rilanciare questa importante filiera e le eccellenze che la costituiscono soprattutto facendo sistema col settore turistico.

  • Riqualificazione delle infrastrutture urbane e delle reti fisiche nelle aree industriali e artigianali (marciapiedi, strade, zone di sosta, accessi alle due aree, segnaletica, sistema fognario e depurazione, acquedotto, rotonda del Pontenuovo, miglioramento viabilità incrocio Via San Gallo – Via Leonardo da Vinci) per un raggiungimento di efficienza e qualità urbana volto all’attrazione di imprese e alla promozione della qualità del tessuto esistente;
  • Piano straordinario di progettazione e programmazione per la riduzione il rischio idraulico e la messa in sicurezza delle aree industriali fluviali in collaborazione con enti competenti;
  • Area sosta per i Tir per le aree industriali;
  • Potenziamento del TPL e delle infrastrutture per il trasporto pubblico come pensiline e fermate adeguate;
  • Azione di progettazione rivolta alla “trasmissione, recupero e valorizzazione dei saperi” e alla valorizzazione commerciale dell’artigianato artistico e di eccellenza presente nei nostri territori in collaborazione con gli altri comuni del Chianti.

Commercio

Il Commercio è un settore che è oggetto di tanti cambiamenti e che ha la necessità di essere supportato e sostenuto nella sfida cruciale della modernizzazione e dell’innovazione.

  • Contenimento nella pianificazione territoriale delle aperture dei grandi centri commerciali ponendo piuttosto l’attenzione sui centri storici e il commercio di vicinato e le funzioni di servizio dei centri storici;
  • Azioni per il Decoro urbano: la qualità e l’eccellenza come prima promozione dei centri commerciali naturali e del commercio di vicinato. Attenzione alle rotonde, al verde urbano e agli arredi nell’ottica di qualificazione degli spazi commerciali;
  • Sostegno alle nuove aperture e ai negozi storici attraverso incentivi fiscali;
  • Azioni mirate alla valorizzazione della commercializzazione dei prodotti locali e a filiera corta per i settori agroalimentari, industriali e artigianali;
  • Potenziamento delle azioni di animazione dei centri per la promozione delle identità locali e del prodotto locale con finalità di commercializzazione e con l’obiettivo di intercettare la domanda turistica;
  • Elaborazione di un progetto condiviso con i centri commerciali naturali per la qualificazione degli spazi e dei negozi storici volti all’accoglienza turistica e alla qualificazione dell’offerta locale.

Turismo

Il turismo è un comparto in crescita e importanti numeri positivi collocano Barberino Tavarnelle come il comune con più presenze turistiche di tutto il Chianti. La raggiunta unità della nuova identità territoriale del distretto del Chianti e la gestione associata per la promozione turistica del Chianti, sostenuta dalla Regione Toscana, è lo scenario, insieme alle tante cose fatte, da cui ripartire e sul quale investire importanti energie insieme a tutti i comuni del chianti.  Molto è stato fatto ma bisogna riflettere e trovare soluzioni e sinergie per sostenere le attività di animazione locale e integrare le realtà commerciali presenti sul territorio nel loro complesso.

  • CHIANTI: fare sistema con le altre amministrazioni del nostro ambito turistico per dare servizi, qualità e supporto alle nostre imprese;
  • qualificare i nostri centri turistici con segnaletiche adeguate;
  • Stimolare eventi per il turismo e dare un’offerta locale come territorio;
  • Sviluppo di sinergie con le imprese artigianali e manufatturiere;
  • Ricollocare ufficio turistico di Barberino Val d’Elsa;
  • Migliorare la segnaletica turistica per la fruizione del territorio e delle sue opportunità;
  • Continuare nella promozione turistica a livello di area Chianti insieme agli altri comuni dentro l’ambito di recente costituito come area chianti (app, portale e strumenti informativi);
  • Ampliamento e integrazione dei percorsi di visita locali in una logica di sistema Barberino Tavarnelle e Chianti Valdelsa. Dobbiamo incrementare la capacità di lettura e fruizione del turista dei beni sul territorio dotando questi di segnaletica e infrastrutture materiali e immateriali, compresi i servizi al visitatore;
  • Prosecuzione della digitalizzazione del patrimonio culturale a sostegno delle politiche per il turismo e come incentivo nella conoscenza del territorio, utilizzabile dunque in una logica di promozione e diffusione;
  • Sviluppo di una rete di infrastrutture (piste ciclabili, percorsi pedo ciclabili e rete escursionistica) e iniziative di promozione della mobilità dolce ed escursionistica sul territorio dal Bike Sharing al noleggio dei mezzi elettrici o alternativi;
  • Individuazione di un’area attrezzata per camper;
  • Destagionalizzazione dell’offerta attraverso iniziative attrattive “fuoristagione” che permettano una estensione della stagione turistica e offrano nuove opportunità (turismo congressuale, sportivo, iniziative fieristiche, manifestazioni promozionali e quanto altro);
  • Individuazione di un progetto che valorizzi le eccellenze per i nostri borghi e unisca il territorio tutto creando opportunità uniche anche fuoristagione;
  • Creazione di strumenti digitali per il turismo nella logica di sistema dell’area Chianti;

Agricoltura

L’agricoltura è sicuramente il settore produttivo più identitario e simbolico del territorio. Occorre saper cogliere e valorizzare la multifunzionalità e promuovere un confronto con le associazioni di settore più efficienti al rapporto domanda/offerta richiesto sui mercati. Dobbiamo valorizzare la storia delle produzioni, i prodotti e la localizzazione territoriale a partire dalle piccole aziende locali. L’agricoltura contribuisce alla costruzione e tutela del paesaggio e dell’ambiente, per la creazione di una immagine positiva ed attrattiva del Chianti, necessaria per attrarre non solo turisti ma anche investimenti negli altri settori produttivi.

La scelta di costruire il Distretto Rurale del Chianti punto di arrivo della scorsa legislatura sarà oggi punto di partenza per l’elaborazione e il sostegno delle politiche agricole del nostro territorio. Oggi dobbiamo dare sostanza a questa grande opportunità con progetti per l’attrazione di fondi e vincere i bandi per le aree distretto in modo da ottenere risorse e finanziamenti per le imprese e per il nostro territorio tutto.

  • Sostegno alla piccola impresa agricola e aiuto all’imprenditore negli adempimenti burocratici (vedi Invest in Chianti);
  • Azione di informazione, promozione e sostegno per i bandi di settore promossi da Regione, Gal, fondi europei e fondi statali a vantaggio del distretto rurale e del cibo;
  • Supporto e collaborazione per la promozione dei prodotti locali in iniziative promozionali e di mercato, e organizzazione delle stesse sul territorio a favore delle piccole aziende;
  • Sostegno e impegno nella valorizzazione della filiera dell’olio con iniziative specifiche estese a tutti i settori economici di interesse (dall’agricoltura all’industria delle tecnologie per la produzione);
  • Riscopriamo le nostre produzioni: i sapori del Chianti (es. aceto, vin santo e altri prodotti). Un progetto di valorizzazione e di riscoperta di tutte le produzioni tipiche ai margini delle nostre attenzioni e che invece fanno parte della tradizione fondamentale del Chianti;
  • Tema ungulati e protezione delle colture: pur non essendo la materia competenza comunale, impegno verso gli enti competenti per l’individuazione di soluzioni che evitino danni alle colture e al territorio, compresi i danni paesaggistici delle recinzioni necessarie ad oggi per il contenimento del fenomeno;
  • Tema del lupo e dei danni agli allevamenti e all’economia locale: pur non essendo la materia competenza comunale, impegno verso gli enti competenti per l’individuazione di soluzioni che evitino danni.

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